Nuovo approccio fitosanitario contro la cimice marmorizzata degli alberi nella coltivazione di frutta e verdura

I ricercatori dell’Istituto Julius Kühn puntano sui feromoni e sull’estratto di piretro – adatti anche all’agricoltura biologica

22.09.2026
Julius Kühn-Institut, K. Klostermann

La cimice marmorizzata degli alberi può causare danni considerevoli alla coltivazione di frutta e verdura.

Da alcuni anni, la cimice marmorizzata degli alberi provoca danni considerevoli nei coltivazioni ortofrutticole. Nel progetto «BIOBUG», finanziato dal Programma federale per l’agricoltura biologica (BÖL), i ricercatori hanno sviluppato un approccio promettente basato sull’uso di sostanze odorose, grazie al quale in futuro si potrebbe ridurre notevolmente l’infestazione. Poiché le sostanze utilizzate sono di origine naturale, il metodo è particolarmente interessante anche per l’agricoltura biologica.

Il concetto di lotta si basa su un cosiddetto sistema «push-and-pull» e «attract-and-kill». In questo modo, gli insetti nocivi vengono innanzitutto allontanati dalle colture frutticole o orticole mediante speciali sostanze odorose, condotti verso un punto di attrazione specifico e lì uccisi con un estratto naturale di piretro. La diffusione delle sostanze odorose nelle colture avviene tramite capsule speciali.

Per tutte e tre le fasi, il team di ricerca dell’Istituto Julius Kühn di Dossenheim, dell’Università di Bielefeld e dell’azienda Biocare Biologische Schutzmittel GmbH ha individuato sostanze efficaci. Una sfida, tuttavia, è rappresentata dal fatto che gli insetti reagiscono solo a determinate concentrazioni delle sostanze odorose. Se queste sono troppo elevate o troppo basse, l’effetto desiderato non si verifica. L’estratto naturale di piretro utilizzato, in combinazione con una soluzione di olio e zucchero, si è dimostrato molto efficace nell’uccidere gli insetti. Con questa formulazione vengono riempite delle capsule che vengono perforate dalle cimici. Il veleno da contatto agisce così in modo selettivo sugli insetti nocivi, risparmiando quelli utili.

Le concentrazioni ottimali delle sostanze odorose, l’involucro delle capsule e la formulazione a base di piretro in esse contenuta devono ancora essere ottimizzate in fasi di lavoro successive. Nel complesso, tuttavia, il team di ricerca ritiene che i prototipi sviluppati finora costituiscano una base promettente per una strategia fitosanitaria a base di sostanze odorose contro questo insetto nocivo.

Informazioni su «BIOBUG» Il progetto quadriennale «Lotta biotecnologica contro la cimice marmorizzata invasiva Halyomorpha halys nella coltivazione biologica di frutta e verdura mediante il metodo Push-Pull-Kill basato su feromoni di aggregazione combinati con cheiromoni (BIOBUG)» è stato condotto da ricercatori dell’Istituto Julius Kühn di Dossenheim, dell’Università di Bielefeld e dell’azienda Biocare Biologische Schutzmittel GmbH. I finanziamenti sono stati erogati dal Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e del Territorio (BMLEH) attraverso il Programma federale per l’agricoltura biologica (BÖL).

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