Made in Germany: una produzione alimentare più sostenibile in un ambiente controllato

Una nuova strategia di ricerca mira a rendere l'agricoltura in ambiente controllato più redditizia e competitiva sul mercato delle esportazioni

23.10.2026
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È possibile produrre alimenti anche in presenza di condizioni pedologiche o climatiche sfavorevoli: all’interno di edifici. Ciò è reso possibile grazie all’agricoltura in ambiente controllato (CEA), che comprende, tra l’altro, l’agricoltura verticale e l’acquaponica. La Germania svolge un ruolo determinante nello sviluppo di questa tecnologia. Ora i prodotti della CEA devono diventare più economici e sostenibili per favorirne l’impiego a livello globale e il contributo alla sicurezza alimentare. Gli impianti esemplari presenti in Germania e la loro integrazione nel commercio potrebbero fungere da vetrina per i mercati di esportazione. Una nuova strategia della DAFA descrive quali siano le priorità di ricerca in questo ambito.

La produzione alimentare in sistemi ad ambiente controllato (Controlled Environment Agriculture, CEA) può fornire un contributo fondamentale alla sicurezza alimentare globale entro i limiti del pianeta. Una strategia di ricerca volta ad aumentare la sostenibilità della CEA e a promuovere le opportunità di esportazione è stata elaborata da eminenti scienziati e oggetto di un intenso dibattito pubblico. L’alimentazione di una popolazione mondiale in crescita con gli attuali sistemi di produzione agricola sta raggiungendo i limiti ecologici, in particolare per quanto riguarda il clima, la biodiversità, il rilascio di sostanze nutritive e il consumo di suolo. La CEA può ridurre notevolmente questa pressione, producendo piante, funghi, insetti, crostacei (ad es. gamberetti) e pesci in un sistema a ciclo chiuso.

La tecnologia CEA come bene di esportazione e contributo agli obiettivi globali di sostenibilità

La Germania dispone di un’eccellente ricerca nel campo delle scienze agrarie e naturali, di competenze ingegneristiche e di una straordinaria esperienza nelle applicazioni di controllo, automazione e intelligenza artificiale, già impiegate in impianti CEA sperimentali e commerciali. Questi presupposti consentono di sviluppare la tecnologia CEA in modo competitivo a livello internazionale e di esportarla con successo. Per costruire una posizione forte nel mercato globale, la standardizzazione per un impiego mondiale, la normazione e i brevetti sono fondamentali tanto quanto l’ulteriore sviluppo coordinato della tecnologia e la creazione di un mercato pilota in Germania. La politica e l’amministrazione possono sostenere in modo determinante questo sviluppo attraverso un sostegno mirato alla ricerca, all’economia e all’innovazione. La CEA può così contribuire in modo determinante al raggiungimento di diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals, SDG), tra cui l’SDG 2 «Fame zero», l’SDG 3 «Salute e benessere», l’SDG 9 «Industria, innovazione e infrastrutture» e l’SDG 12 «Consumo e produzione sostenibili».

Stato dell’arte della tecnologia CEA e ulteriori sviluppi

La CEA consente la produzione di alimenti di alta qualità costante, vicino al consumatore e indipendentemente da fattori legati alla localizzazione, quali clima, condizioni meteorologiche o qualità del suolo. Inoltre, le aree di produzione CEA disposte su più livelli aumentano notevolmente l’efficienza dello spazio per piante, funghi, insetti, crostacei e pesci. In questo modo, la CEA consente di ottenere rese notevolmente superiori sulla stessa superficie rispetto all’agricoltura «classica» in campo aperto, che oggi fornisce oltre il 60% delle calorie e delle proteine globali per l’alimentazione umana. I costi energetici della CEA, attualmente ancora elevati, possono essere notevolmente ridotti grazie a una ricerca e sviluppo mirati, soprattutto attraverso progressi nei processi produttivi, nella tecnologia di illuminazione e nella regolazione dell’utilizzo variabile nel tempo delle energie rinnovabili. Per affermare la CEA come valida integrazione all’agricoltura tradizionale, è necessario sviluppare sistemi robusti, automatizzati e scalabili che risultino convincenti sia dal punto di vista ecologico che economico.

Sfide centrali e leve strategiche

La tecnologia CEA destinata all’esportazione deve convincere soprattutto per la qualità e l’efficienza in termini di costi. Poiché sia il cambiamento climatico che gli sviluppi tecnologici – in particolare nell’intelligenza artificiale – seguono un andamento più esponenziale che lineare, è importante agire in modo rapido e coordinato. La strategia di ricerca si concentra quindi sui settori dell’efficienza produttiva, dell’efficienza dei sistemi, della qualità dei prodotti, della sicurezza e della costruzione di impianti, nonché sulle condizioni necessarie (adeguamenti normativi, accettazione sociale, domanda, formazione). Il mercato interno e quello delle esportazioni si rafforzano a vicenda e dovrebbero essere considerati congiuntamente. Si raccomandano pertanto adeguati accordi tra i ministeri competenti in materia di sostegno e definizione delle politiche.

Misure più urgenti per il vantaggio tecnologico e le opportunità di mercato

Per raggiungere gli obiettivi di leadership in termini di qualità e competitività sul mercato, la strategia raccomanda di sostenere in via prioritaria le seguenti misure nel quadro del finanziamento della ricerca e di integrarle strettamente nei progetti di ricerca:

  • Aumentare l’efficienza produttiva attraverso condizioni di crescita ottimizzate, sistemi di regolazione automatizzati e adattamenti selettivi.
  • Migliorare l’efficienza del sistema attraverso la produzione combinata di diverse colture, l’economia circolare e il recupero delle risorse.
  • Garantire la massima qualità e sicurezza dei prodotti.
  • Rafforzare la robustezza, l’affidabilità e il grado di automazione degli impianti.
  • Promuovere la standardizzazione, la normazione e la scalabilità. —
  • Rafforzare l’accettazione sociale, lo sviluppo del mercato e le strutture formative.
  • Realizzare impianti pilota su scala industriale accessibili alla ricerca.

La DAFA è un’iniziativa congiunta della ricerca agricola e alimentare tedesca. Ne fanno parte oltre 60 università, istituti superiori, centri di ricerca extrauniversitari, nonché istituti di ricerca federali e regionali. La rete riunisce le competenze della ricerca agricola tedesca e affronta tematiche rilevanti dal punto di vista agricolo e sociale. Il nostro obiettivo è migliorare l’efficienza e la visibilità internazionale della ricerca agricola tedesca.

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