TÜV SÜD fornisce informazioni sugli alimenti ricavati da scarti

Frollini con residui di malto, cioccolato con polpa di cacao: cosa si nasconde dietro gli “Upcycled Ingredients”?

17.07.2026
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Già oggi sempre più alimenti contengono i cosiddetti “ingredienti upcycled”. Si tratta di ingredienti ricavati da scarti e sottoprodotti della produzione alimentare. L’idea alla base è quella di un utilizzo coerentemente sostenibile delle risorse, pur mantenendo l’elevata qualità alimentare a cui siamo abituati. TÜV SÜD spiega cosa si intende per ingredienti upcycled.

Pane ricavato da eccedenze di pane, farina ottenuta dai residui maltati della produzione della birra (trebbie) nei biscotti o cioccolato con la polpa del frutto del cacao, un tempo quasi mai utilizzata. Quello che sembra un classico riutilizzo degli scarti, nel gergo tecnico si chiama «ingredienti upcycled». In concreto, si tratta di ingredienti prodotti a partire da materie prime, scarti o eccedenze della produzione alimentare. In passato questi non finivano nel piatto, ma nella spazzatura o nei mangimi per animali – sebbene fossero ancora utilizzabili in modo sensato. Per i consumatori ciò significa innanzitutto che sugli scaffali dei supermercati possono trovarsi prodotti i cui ingredienti hanno una storia alle spalle.

«Gli “Upcycled Ingredients” non sono “rifiuti nel cibo”, ma risorse utilizzabili che vengono ulteriormente lavorate in modo professionale per evitare che vadano perse. La loro promessa principale è: maggiore sostenibilità grazie a meno sprechi – e da ciò nascono persino alcune nuove idee di prodotto interessanti», afferma il dott. Andreas Daxenberger, esperto alimentare presso TÜV SÜD.

Anche se il termine «ingredienti upcycled» sembra indicare un miglioramento qualitativo, in realtà si riferisce solo alla provenienza di un ingrediente e non, ad esempio, al suo valore nutrizionale. Un biscotto con farina upcycled rimane un biscotto, ma con un ulteriore vantaggio in termini di sostenibilità. Se un ingrediente upcycled sia nutrizionalmente valido, ad esempio perché, come spesso accade, fornisce fibre, proteine o sostanze fitochimiche, dipende dalla materia prima e dalla lavorazione.

Perché dagli scarti nascono nuovi ingredienti

Il motivo principale dell’upcycling è la riduzione delle perdite e degli sprechi alimentari, con un contemporaneo vantaggio economico. Se il cibo già prodotto non viene consumato, anche le risorse impiegate per ottenerlo sono state in parte sprecate. Il principio è strettamente legato all’economia circolare. Le sostanze nutritive che sono già state coltivate, raccolte, trasportate e lavorate dovrebbero, per quanto possibile, rimanere nel sistema alimentare umano. L’Upcycled Food Association definisce gli alimenti upcycled come prodotti che utilizzano ingredienti che altrimenti non sarebbero finiti nell’alimentazione umana, dispongono di catene di approvvigionamento verificabili e hanno un impatto ambientale positivo.

Ingredienti upcycled tipici sono gli scarti di mele o di frutta provenienti dalla produzione di succhi e mosti, i residui della birrificazione, il siero di latte derivante dalla produzione casearia, frutta e verdura scartate per imperfezioni estetiche, pane in eccesso o polpa e buccia del frutto del cacao. Vengono utilizzati, tra l’altro, in prodotti da forno, snack, bevande, pasta e cereali, prodotti lattiero-caseari e proteici, zuppe e salse, nonché in prodotti dolciari.

Cosa c’è scritto sull’etichetta

Nell’UE non esiste un obbligo di etichettatura specifico per il termine «upcycled». Il regolamento generale sull’informazione alimentare (UE) n. 1169/2011 richiede che le informazioni alimentari non inducano in errore i consumatori, in particolare per quanto riguarda le caratteristiche o gli effetti di un prodotto. Le indicazioni relative all’upcycling non devono creare false impressioni riguardo alla sicurezza, al valore nutrizionale o ai benefici ambientali. Inoltre, l’ingrediente deve figurare nell’elenco degli ingredienti con la sua denominazione corretta – ad esempio come pasta di noccioli di albicocca, fibra di mela o farina di trebbie di birra. Gli allergeni devono essere indicati secondo le norme vigenti.

Sicurezza e controllo: nessun regime speciale

Gli ingredienti upcycled non sono soggetti ad alcun controllo speciale nell’UE e in Germania. Devono soddisfare gli stessi requisiti di legge in materia alimentare degli altri ingredienti ed essere sicuri, tracciabili e correttamente etichettati.

Gli standard alimentari garantiscono trasparenza e sicurezza

Per i consumatori, ciò che conta in definitiva è che l’origine, la lavorazione, la sicurezza e l’etichettatura di un ingrediente siano trasparenti e comprensibili. Standard di certificazione alimentare riconosciuti a livello mondiale come IFS Food, FSSC 22000 o BRCGS Food aiutano le aziende a valutare le proprie catene di approvvigionamento, a garantire la tracciabilità e a gestire sistematicamente i rischi. Tali standard volontari integrano le normative di legge con importanti aspetti relativi alla qualità e alla sicurezza e garantiscono la trasparenza.

Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Tedesco può essere trovato qui.

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