Barilla cerca start-up per Good Food Makers 2026
L'azienda è alla ricerca di soluzioni in tre aree: onboarding dell'intelligenza artificiale, pasti pronti e spuntini di buon umore
Il Gruppo Barilla ha aperto le candidature per l'edizione 2026 di Good Food Makers, il suo programma globale di open innovation pensato per co-sviluppare e testare nuove soluzioni innovative con startup e innovatori all'interno di ambienti industriali reali.
Dal suo lancio nel 2019, il programma ha coinvolto più di 1.100 startup da oltre 50 Paesi, portando a 26 progetti pilota, con oltre 20 progetti attualmente attivi grazie alle soluzioni sviluppate dagli alumni del programma. Ciò evidenzia il ruolo del programma come piattaforma concreta per l'innovazione industriale scalabile.
L'edizione 2026 arriva in un momento cruciale per l'azienda, dopo il lancio di BITE (Barilla Innovation & Technology Experience), il nuovo centro di innovazione dedicato allo sviluppo della prossima generazione di prodotti alimentari. All'interno di questa stimolante premessa, Good Food Makers si conferma come una delle principali leve per la ricerca e lo sviluppo e le attività di co-creazione di valore per Barilla, grazie alle collaborazioni con startup e innovatori.
"Attraverso Good Food Makers continuiamo a investire in un modello di open innovation capace di generare un impatto misurabile e scalabile", ha dichiarato Laurette Defranco, Head of Open Innovation & IP Rights di Barilla. "La collaborazione con le startup è un acceleratore fondamentale per testare soluzioni che creano valore lungo tutta la nostra catena del valore, dallo sviluppo del prodotto ai processi industriali e all'esperienza del consumatore."
Sviluppato in collaborazione con Almacube, un hub italiano di open innovation, il programma è giunto alla sua ottava edizione e torna al suo formato originale, con Barilla come unico promotore, dopo un'edizione 2025 di ecosistema che ha coinvolto anche i partner della catena di fornitura.
Le candidature sono aperte dal 25 maggio al 10 luglio 2026 e si rivolgono a startup e aziende innovative interessate a testare le proprie soluzioni attraverso un programma strutturato di co-design.
Un programma basato sull'esecuzione industriale reale
Le aziende selezionate parteciperanno a un percorso di co-sviluppo di otto settimane, che inizierà con un kick-off di persona presso la sede centrale di Barilla a Parma per definire l'ambito e gli obiettivi del progetto con i team interni. Il programma prosegue poi a distanza con lo sviluppo di un Proof of Concept, che culmina in un Demo Day in cui i risultati vengono presentati alla leadership di Barilla.
I partecipanti hanno accesso a dati operativi reali, a casi d'uso industriali e alla collaborazione diretta con i team Barilla, gettando le basi per un rapporto di collaborazione più ampio.
Aree di interesse per il 2026
Barilla è alla ricerca di soluzioni in tre aree chiave:
- Next-Gen Smart Onboarding: piattaforme di apprendimento intelligenti per migliorare l'onboarding tecnico attraverso un percorso scalabile, basato sui ruoli e intelligente.
- Ridefinire i pasti di tutti i giorni: soluzioni per pasti pronti all'uso (surgelati o refrigerati) in linea con l'evoluzione delle abitudini di consumo e con le nuove occasioni di consumo.
- Mood Boost in Motion: nuove soluzioni per spuntini e mini-pasti progettati per supportare il benessere emotivo e le performance cognitive
Dal pilota alla scala: Impatto nel mondo reale
Diverse collaborazioni sviluppate attraverso Good Food Makers sono già state implementate su scala. Tra queste, le soluzioni per la tracciabilità della filiera, ora applicate a oltre 400 milioni di vasetti di pesto Barilla, e le piattaforme digitali per la gestione delle conoscenze operative, che sono state implementate in diversi siti produttivi, migliorando l'efficienza e la condivisione delle conoscenze interne.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.
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