Sospeso per il momento l'irrorazione dall'elicottero con Ambrilia nella viticoltura

Il BVL conferma: il ricorso presentato dalla DUH ha effetto sospensivo – l'autorizzazione non è attualmente in vigore

23.07.2026
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L’organizzazione Deutsche Umwelthilfe (DUH) ha ottenuto un’importante vittoria nella lotta contro l’irrorazione con elicotteri nella viticoltura. La DUH aveva presentato ricorso all’autorità competente per l’autorizzazione dei pesticidi (BVL) contro l’autorizzazione all’irrorazione tramite elicottero del pesticida Ambrilia, commercializzato da BASF. Ambrilia è composto dai principi attivi mefentrifluconazolo e fluxapyroxad, che rientrano nella categoria delle sostanze chimiche «permanenti» o che si degradano in tali sostanze.

Il 14 luglio 2026 l’Ufficio federale per la tutela dei consumatori e la sicurezza alimentare (BVL) ha comunicato testualmente in merito al ricorso della DUH: «Il ricorso ha effetto sospensivo fino a nuovo ordine. Ciò significa che l’autorizzazione non è attualmente in vigore. L’inefficacia dell’autorizzazione comporta che il prodotto fitosanitario Ambrilia (numero di autorizzazione: 00B221-00) non possa attualmente essere irrorato con aeromobili (elicotteri)».

La DUH vede in questo risultato una vittoria di fase che fa da apripista e ha risonanza a livello nazionale. L’organizzazione ambientalista esorta il BVL a vietare in via definitiva l’irrorazione di Ambrilia e di altri pesticidi tossici tramite elicotteri.

A tal proposito, Jürgen Resch, direttore generale della DUH, dichiara:

«Grazie al nostro ricorso, è stato finalmente introdotto il tanto atteso “freno di emergenza” per una prima sostanza chimica che in precedenza era stata autorizzata per l’applicazione tramite elicottero. La Renania-Palatinato viola ormai da 15 anni il principio giuridico secondo cui le irrorazioni con elicotteri devono essere evitate a tutela dell’ambiente e della salute. Le sostanze chimiche persistenti utilizzate in questo contesto non solo mettono a rischio in modo irreversibile e a lungo termine gli habitat di molte specie rare di piante e animali nella valle della Mosella, ma anche la salute delle persone che vi lavorano, vi trascorrono le vacanze o vi risiedono. Faremo in modo che le irrorazioni con elicotteri di pesticidi nella viticoltura, che mettono a rischio le farfalle Apollo della Mosella e l’ecosistema della bassa valle della Mosella, vengano vietate con tutti i mezzi legali a nostra disposizione. Ciò vale sia per l’Ambrilia, una sostanza tossica a effetto permanente, sia per tutti gli altri pesticidi utilizzati e approvati con negligenza.”

Contesto:

Già dal 2011 le irrorazioni con elicotteri sono in linea di principio vietate. Tuttavia, il governo regionale della Renania-Palatinato concede ogni anno, con breve preavviso, deroghe che, secondo la DUH, hanno contribuito a far sì che la farfalla Apollo della Mosella, specie rigorosamente protetta, sia ora sull’orlo dell’estinzione.

La farfalla Apollo della Mosella, specie rigorosamente protetta, è presente a livello mondiale solo nella bassa valle della Mosella, su formazioni rocciose esposte. Nella Lista Rossa delle farfalle diurne, pubblicata alla fine del 2025, la specie è classificata come a rischio di estinzione (Categoria 1 della Lista Rossa). Da tre anni la DUH si batte per porre fine all’uso di pesticidi tossici nella viticoltura della bassa valle della Mosella.

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