Sono meno i giovani che consumano alcolici

Il consumo eccessivo di alcol rimane tuttavia a livelli elevati

07.09.2026
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Sempre meno adolescenti e giovani adulti bevono alcolici – e iniziano a farlo più tardi. È quanto emerge dai dati aggiornati dello studio sull’affinità con le droghe 2025 del BIÖG. Il consumo settimanale di alcol tra i giovani ha raggiunto il minimo storico. Tuttavia, per quanto riguarda il consumo eccessivo di alcol, il quadro è contrastante: tra le giovani donne è diminuito in modo significativo, mentre tra gli adolescenti e i giovani uomini rimane ancora molto diffuso. La prevenzione mirata rimane quindi importante per ridurre i modelli di consumo a rischio.

Sempre meno adolescenti e giovani adulti bevono alcolici e l’età media del primo bicchiere è aumentata: è quanto emerge dai dati dello studio sull’affinità con le sostanze stupefacenti 2025 relativo al consumo di alcolici tra i giovani in Germania, pubblicato oggi dall’Istituto federale per la salute pubblica. Particolarmente evidente: rispetto alla precedente indagine del 2023, un numero inferiore di giovani donne ha consumato alcolici e si è registrato un calo significativo anche nel consumo eccessivo. Tra gli adolescenti e i giovani uomini, invece, il consumo eccessivo è rimasto a livelli elevati.

Dati selezionati dello studio sull’affinità con le sostanze stupefacenti

Sempre meno ragazzi dai 12 ai 17 anni provano l’alcol:

  • nel 2025, il 60,7% dei ragazzi e il 57,0% delle ragazze aveva bevuto alcolici almeno una volta nella vita. Si tratta di circa un terzo in meno rispetto al 2001 (ragazzi: 88,3%; ragazze: 85,5%).

Attualmente, sono meno i ragazzi dai 12 ai 17 anni e i giovani adulti dai 18 ai 25 anni a consumare alcol. Le percentuali di coloro che hanno consumato alcol negli ultimi 30 giorni sono diminuite:

  • tra i 12-17enni, i valori della prevalenza negli ultimi 30 giorni sono scesi dal 58,4% nel 2004 al 32,9% nel 2025.
  • Tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni, i valori sono scesi dall’84,4% (2004) al 69,3% (2025).

Il consumo eccessivo di alcol, ovvero l’assunzione di grandi quantità di alcol in un’unica occasione, è in calo solo tra le giovani donne:

  • nel 2025, poco meno del 15% dei giovani ha praticato il consumo eccessivo di alcol negli ultimi 30 giorni precedenti l’indagine (giovani di sesso maschile: 14,8%, giovani di sesso femminile: 14,7%). Il consumo eccessivo di alcol era quindi diffuso in misura simile a prima della pandemia di Covid-19.
  • Anche tra i giovani maschi il consumo eccessivo di alcol (2025: 45,8 %) ha subito solo lievi variazioni nel corso del tempo. Tra le giovani donne, invece, tra il 2023 e il 2025 si è registrato un calo statisticamente significativo al 26,1%. In precedenza, i valori – ad eccezione del periodo della pandemia di COVID-19 – erano sempre stati pari o superiori al 30%.

Il consumo eccessivo di alcol è particolarmente rischioso per i giovani, poiché il cervello e il corpo sono ancora in fase di sviluppo. L’alcol può interferire con questi processi e, al contempo, aumenta il rischio di incidenti, lesioni e comportamenti a rischio. Infatti, a 18 anni il cervello non è ancora completamente maturo: fino almeno all’inizio dei 20 anni hanno luogo importanti processi di sviluppo che l’alcol può compromettere.

Il consumo settimanale di alcol continua a diminuire in tutti i gruppi:

  • Si è registrato un andamento positivo per quanto riguarda la percentuale di adolescenti e giovani adulti che negli ultimi dodici mesi hanno consumato alcol settimanalmente. Tali percentuali si sono ridotte notevolmente e nel 2025 hanno raggiunto il minimo storico, attestandosi al 6,8% tra gli adolescenti e al 25,0% tra i giovani adulti.

I dati attuali dello studio mostrano anche che oggi l’inizio del consumo di alcol avviene più tardi rispetto a 20 anni fa: l’età media del primo bicchiere di alcol è infatti aumentata da 14,1 anni nel 2004 a 15,1 anni nel 2025.

Il Prof. Dr. Hendrik Streeck, incaricato del Governo federale per le questioni relative alle dipendenze e alle droghe, ha dichiarato: «L’andamento va nella giusta direzione. Oggi i giovani bevono meno spesso, iniziano a consumare alcolici più tardi e il consumo regolare è ai minimi storici. Questo è incoraggiante. Tuttavia, sarebbe sbagliato trarne la conclusione che il pericolo sia scampato. Proprio nel caso del binge drinking, vediamo che il consumo rischioso di alcol tra gli adolescenti e i giovani uomini continua a essere molto diffuso.

L’alcol colpisce i giovani in una fase della vita in cui il cervello e il corpo sono ancora in fase di sviluppo. Per questo motivo le nostre norme devono essere adeguate a ciò che oggi sappiamo su questi rischi. L’abolizione del consumo di alcol sotto la supervisione di un adulto a partire dai 14 anni è quindi un passo atteso da tempo. A mio avviso, questa pratica non è più al passo con i tempi. La tutela dei minori deve essere particolarmente chiara proprio laddove i rischi per la salute sono particolarmente elevati.”

Il dott. Johannes Nießen, direttore ad interim dell’Istituto federale per la salute pubblica: «I dati dimostrano che la prevenzione funziona, ma non raggiunge tutti i giovani allo stesso modo. È particolarmente incoraggiante il calo del consumo eccessivo di alcol tra le giovani donne. Tra gli adolescenti e i giovani uomini, invece, il consumo rischioso di alcol rimane un problema. Per questo interveniamo fin da subito: con ‘Klar bleiben’ raggiungiamo direttamente le classi scolastiche, mentre attraverso le nostre offerte digitali informiamo in modo comprensibile sui rischi e aiutiamo i giovani a prendere decisioni consapevoli. Allo stesso tempo, con Vortiv aiutiamo i comuni ad attuare efficacemente la prevenzione dell’alcolismo a livello locale.»

Studio del BIÖG «L’affinità con le droghe tra adolescenti e giovani adulti in Germania nel 2025»
Dal 1973 l’Istituto federale per la salute pubblica (BIÖG, ex BZgA) analizza il consumo di sostanze da parte di adolescenti e giovani adulti in Germania attraverso indagini rappresentative condotte a intervalli regolari. Per lo studio sull’affinità con le droghe del 2025 sono stati intervistati 7.001 giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni nel periodo compreso tra aprile e luglio 2025.

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