Da "leggero" a ricco di proteine: ecco cosa cercano oggi i clienti al ristorante

Un sondaggio rivela che le nostre aspettative riguardo al menu stanno cambiando

24.09.2026
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Nella scelta dei piatti al ristorante si sta delineando un cambiamento: sebbene il “cibo sano” non sia ancora un criterio determinante per molti clienti, oltre al classico desiderio di piatti “leggeri”, stanno acquisendo sempre più importanza un’alimentazione equilibrata, le proteine e porzioni di dimensioni adeguate. I risultati dello «State of Hospitality Report» di quest’anno, commissionato da Lightspeed, fornitore leader di sistemi di cassa e piattaforme di pagamento basati su cloud, indicano quindi una tendenza incipiente che potrebbe acquisire importanza per le attività di ristorazione nel medio termine.

Più di un quarto degli intervistati mostra una consapevolezza alimentare differenziata quando va al ristorante: il 29% presta attenzione a un’alimentazione equilibrata, il 22% preferisce piatti leggeri e il 18% cerca di ridurre l’apporto di zuccheri. Per i ristoratori è particolarmente interessante capire quali altri criteri stiano acquisendo importanza. Il 14% degli intervistati ordina piatti ad alto contenuto proteico e il 15% è interessato alle informazioni sulle calorie. La tendenza emerge ancora più chiaramente quando si parla delle abitudini alimentari individuali: il 22% degli intervistati afferma che la propria definizione personale di alimentazione sana è cambiata negli ultimi due anni.

Cambiamento alimentare: da «light» a «funzionale»

I dati indicano non tanto un cambiamento repentino quanto piuttosto uno spostamento delle aspettative. Il mangiare sano non viene più associato esclusivamente alla rinuncia, a piatti ipocalorici o particolarmente leggeri, ma piuttosto a un rapporto armonioso tra i diversi elementi nutrizionali. Aspetti quali l’equilibrio, l’apporto proteico e le porzioni consapevoli stanno acquisendo sempre più importanza.

Ciò è particolarmente evidente nell’attenzione alle proteine: il 13% degli intervistati afferma che, anche con porzioni più piccole, è importante per loro assumere una quantità sufficiente di proteine. L’11% è già attivamente alla ricerca di opzioni ad alto contenuto proteico.

Questi dati non rappresentano ancora la maggioranza, ma sono comunque rilevanti per il settore della ristorazione. Dimostrano che il tema delle proteine, proveniente dal mondo del fitness e dei prodotti pronti, si sta diffondendo sempre più nel contesto della ristorazione. Non si tratta necessariamente di alimentazione sportiva, bensì di sazietà, energia e dal desiderio di vivere un pasto come un’esperienza funzionale e al tempo stesso piacevole.

Anche la salute intestinale e la digestione emergono come primi segnali: l’11% è sempre più interessato agli effetti degli alimenti sulla digestione e sulla salute intestinale. Gli ingredienti probiotici o benefici per l’intestino rappresentano un criterio di scelta per il 6%.

Un nuovo ambito di intervento per la ristorazione

In futuro, gli ospiti potrebbero distinguere maggiormente in base ai valori nutrizionali offerti da un piatto e non solo in base al numero di calorie che contiene. Di conseguenza, anche le questioni relative alla composizione del menu e alla comunicazione sui prodotti assumeranno maggiore rilevanza.

Questa tendenza non significa che i ristoranti debbano modificare radicalmente i propri menu. Piuttosto, opzioni aggiuntive e una comunicazione trasparente possono aiutare a soddisfare le diverse esigenze della clientela. Tra queste figurano, ad esempio, piatti ricchi di proteine, bowl equilibrate o porzioni più piccole, nonché un'indicazione chiara dei valori nutrizionali rilevanti. Informazioni concrete su proteine, ingredienti, dimensioni delle porzioni o calorie consentono agli ospiti di effettuare scelte più consapevoli.

L’“Healthy Dining” non è ancora una tendenza dominante, ma rappresenta un indicatore precoce rilevante per il settore della ristorazione. Sinahn Fabian Sehk, Country Manager DACH Hospitality di Lightspeed, commenta: «I dati del nostro sondaggio mostrano che le aspettative degli ospiti nei confronti delle offerte gastronomiche continuano a diversificarsi. Per i ristoratori ciò significa che dovrebbero riconoscere tempestivamente tali cambiamenti nel comportamento dei consumatori e tenerne conto nella composizione del proprio menu. È proprio qui che entriamo in gioco noi di Lightspeed: non vogliamo solo fornire alle attività di ristorazione la tecnologia necessaria per la gestione quotidiana, ma anche aiutarle a comprendere meglio i propri clienti e il loro comportamento. La tendenza verso un maggiore apporto proteico, un’alimentazione equilibrata e porzioni più consapevoli è un ottimo esempio di come dai dati relativi agli ospiti si possano trarre spunti concreti per l’offerta gastronomica.»

I dati attuali dimostrano che la concezione di ciò che costituisce un “buon” pasto sta diventando più articolata. Per i ristoranti può essere vantaggioso osservare tempestivamente questa evoluzione e strutturare la propria offerta in modo flessibile di conseguenza.

Metodologia

Nell’aprile 2026, Lightspeed ha condotto, in collaborazione con l’istituto internazionale di ricerche di mercato Censuswide, un sondaggio tra i consumatori su un campione di 1.000 partecipanti ciascuno in Germania, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi e Belgio. Gli intervistati dovevano avere più di 18 anni ed aver frequentato un ristorante negli ultimi sei mesi. Tutte le risposte sono state raccolte in forma anonima e sottoposte a un controllo di qualità per garantire un adeguato margine di errore.

Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Tedesco può essere trovato qui.

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