Prevenzione completa della salmonella: dall’allevamento alla tavola
Ceva Animal Health promuove la prevenzione contro la salmonella, una delle cause più comuni di malattie di origine alimentare
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Prevenire la salmonella significa rafforzare la fiducia in alimenti sicuri e affidabili e tutelare la salute pubblica. Poiché il pollame può essere portatore di salmonella, la prevenzione non è solo una questione di salute, ma anche una strategia di gestione del rischio.
Contribuendo a fermare la contaminazione nella filiera alimentare attraverso la vaccinazione e un approccio «One Health», Ceva Animal Health (Ceva) aiuta il settore avicolo a ridurre la probabilità di focolai riconducibili a specifici allevamenti o strutture, che possono comportare quarantene, richiami di prodotti e divieti commerciali. Allo stesso modo, una prevenzione efficace tutela la reputazione del marchio evitando una perdita irreversibile di fiducia da parte dei consumatori e limitando gravi responsabilità legali per i produttori e i distributori alimentari.
Che cos’è la Salmonella e perché è importante per la sicurezza alimentare.
La Salmonella è un batterio che può causare la salmonellosi, un’infezione che colpisce gli esseri umani a seguito della contaminazione degli alimenti o dell’ambiente. Sebbene alcuni sierotipi siano specifici per l’ospite e persistano principalmente all’interno di particolari specie animali, la trasmissione non si limita alle sole uova: la Salmonella può essere veicolata e diffusa anche attraverso la carne suina.
In Europa, la principale preoccupazione per la salute umana riguarda in genere le uova e i prodotti a base di uova, poiché rappresentano una via di esposizione più comune. Negli animali, gli uccelli spesso non presentano sintomi, tranne che nei giovani esemplari, nei quali i segni sono più evidenti; ciò consente ai batteri di diffondersi silenziosamente all’interno degli allevamenti attraverso il contatto, l’ambiente, i mangimi, l’acqua e i parassiti.
Il controllo inizia alla fonte, nella produzione avicola. Tuttavia, sebbene l’industria avicola e delle uova abbia compiuto notevoli sforzi attraverso misure migliorate di igiene e biosicurezza per ridurre la Salmonella, le malattie legate al pollame contaminato non sono sempre diminuite allo stesso ritmo, il che suggerisce che possano avere un ruolo anche fattori che esulano dai consumatori.
La prevenzione non è solo un “problema dell’allevamento”: è una priorità di salute pubblica
La Salmonella Enteritidis e la Salmonella Typhimurium sono le principali cause di infezioni da salmonella nell’uomo e sono spesso collegate a prodotti avicoli come le uova. In alcuni paesi europei, la prevalenza di questi ceppi negli allevamenti di galline ovaiole rimane al di sopra dell’obiettivo dell’UE del 2%.
Gli incidenti legati alla sicurezza alimentare determinano un aumento della domanda di assistenza sanitaria; l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) stima che l’onere economico complessivo annuo della salmonellosi umana possa raggiungere i tre miliardi di euro. Ciò rafforza l’idea che la prevenzione debba essere considerata una responsabilità condivisa lungo l’intera filiera.
Un efficace controllo delle infezioni da Salmonella mira a:
● Proteggere i consumatori attraverso uova e prodotti avicoli sicuri
● Ridurre la pressione sui servizi sanitari e prevenire focolai evitabili
● Sostenere gli allevatori riducendo il rischio di focolai che possono interrompere le loro attività, incidere sulla produttività e causare notevoli difficoltà finanziarie, stress e disagio emotivo
● Garantire un approvvigionamento alimentare stabile e mantenere la fiducia dei consumatori
● Rafforzare la sicurezza alimentare garantendo la disponibilità e l’accessibilità economica di proteine nutrienti
Quando le misure di prevenzione vengono applicate in modo coerente, i produttori contribuiscono a mantenere un flusso affidabile di alimenti sicuri e di alta qualità, sostenendo la fiducia in tutte le comunità.
Costruire un controllo duraturo della Salmonella: dalla vaccinazione alle misure di biosicurezza
La vaccinazione contro la Salmonella, abbinata a solide misure di biosicurezza e igiene, contribuisce a ridurre la colonizzazione, la contaminazione e la diffusione orizzontale e verticale del batterio, favorendo la sicurezza alimentare complessiva.
Per il controllo della Salmonella, i programmi possono avvalersi di diversi approcci vaccinali a seconda delle esigenze produttive. Questi metodi includono vaccini inattivati, spesso somministrati per iniezione, o vaccini vivi somministrati tramite l’acqua potabile, progettati per garantire una protezione sistemica. Apparecchiature avanzate e strumenti di monitoraggio assicurano una distribuzione ottimale del vaccino e un’elevata efficacia immunitaria.
La tempistica è fondamentale; la somministrazione nella prima settimana di vita è ampiamente riconosciuta come essenziale per una protezione efficace e duratura. Dovrebbe essere programmata durante periodi tranquilli, in allevamenti sani e quando i fattori di stress ambientali sono minimi. Laddove i programmi di vaccinazione non vengono seguiti correttamente, il rischio di persistenza della Salmonella può aumentare.
Questi sforzi sono in linea con l’approccio «One Health», che riconosce come un’azione coordinata in tutto il settore avicolo per ridurre la Salmonella contribuisca a minimizzare i rischi per la salute umana, favorendo al contempo una maggiore sicurezza alimentare, comunità più forti e una fiducia duratura nella catena di approvvigionamento.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.