Gli estratti di erbe dal gusto amaro stimolano le cellule gastriche

Gli estratti di erba maestra, ginepro, salvia e achillea hanno mostrato gli effetti più forti

18.05.2026
Leibniz-LSB@TUM / Dr. Gisela Olias

Il dottor Phil Richter in laboratorio

Gli estratti di erbe dal sapore amaro sono stati tradizionalmente utilizzati per favorire la digestione, ma la base molecolare dei loro effetti è rimasta in gran parte poco chiara. L'Istituto Leibniz per la Biologia dei Sistemi Alimentari dell'Università Tecnica di Monaco ha ora acquisito nuove conoscenze su questo meccanismo. Utilizzando un modello cellulare, i ricercatori hanno dimostrato che gli estratti di erbe possono stimolare la secrezione di protoni nelle cellule gastriche umane come meccanismo chiave della produzione di acido gastrico, con combinazioni di estratti che mostrano effetti particolarmente forti. Gli estratti ricchi di polifenoli si sono dimostrati particolarmente potenti. Lo studio ha inoltre identificato tre sottotipi di recettori del gusto amaro umano come mediatori chiave di questa risposta.

I ricercatori hanno analizzato un preparato a base di erbe disponibile in commercio e comunemente utilizzato per alleviare i disturbi digestivi. La formulazione è composta da estratti di nove piante ed è caratterizzata da un pronunciato sapore amaro. Su questa base, gli scienziati hanno ipotizzato che i composti amari contenuti, tra cui i polifenoli, non solo attivino i recettori del gusto amaro nella bocca, ma stimolino anche la secrezione di acido gastrico attraverso i recettori extraorali del gusto amaro situati nello stomaco. Si conoscono circa 25 diversi sottotipi di recettori umani del gusto amaro.

Quattro estratti di erbe sono risultati particolarmente efficaci

Per verificare questa ipotesi, il team di ricerca guidato dal primo autore Phil Richter e dalla ricercatrice principale Veronika Somoza ha analizzato gli effetti dei singoli estratti vegetali e di tre diverse miscele di estratti utilizzando un sistema di test basato sulle cellule. Gli esperimenti hanno rivelato che diversi estratti, in particolare quelli di erba maestra, ginepro, salvia e achillea, aumentavano la secrezione di protoni nelle cellule gastriche umane. Al contrario, gli estratti di piante come il tarassaco e la genziana non hanno prodotto effetti significativi nell'intervallo di concentrazione testato, fino a 300 microgrammi per millilitro.

Lo studio ha anche rilevato che gli estratti con livelli di polifenoli particolarmente elevati hanno esercitato gli effetti stimolatori più forti. I ricercatori propongono quindi che queste sostanze fitochimiche possano svolgere un ruolo importante nel promuovere la secrezione acida gastrica. Ulteriori analisi di biologia molecolare hanno indicato che i recettori del gusto amaro TAS2R4, TAS2R5 e TAS2R39 sono coinvolti nella mediazione dell'aumento della secrezione protonica osservato.

La varietà è la chiave

"Il confronto tra le diverse miscele di estratti ha dato risultati particolarmente interessanti", spiega Phil Richter. "La combinazione contenente tutti e nove gli estratti vegetali ha prodotto la più forte stimolazione della secrezione protonica cellulare. Al contrario, la miscela composta dai quattro singoli estratti più attivi ha mostrato un effetto notevolmente più debole, mentre la miscela dei cinque estratti meno attivi ha innescato solo un leggero aumento della secrezione protonica".

Secondo il ricercatore, i risultati indicano che la risposta cellulare emerge attraverso l'interazione di più composti che potenziano gli effetti reciproci. "I nostri dati suggeriscono che diversi tipi di recettori del gusto amaro vengono attivati simultaneamente", afferma Phil Richter. "Oltre ai polifenoli, è probabile che anche altri componenti della pianta contribuiscano a questo effetto sinergico", aggiunge Veronika Somoza.

Lo studio offre quindi una potenziale spiegazione molecolare del motivo per cui le preparazioni vegetali dal sapore amaro sono state a lungo considerate un aiuto alla digestione. Attivando i recettori del gusto amaro nello stomaco, questi composti possono stimolare direttamente la secrezione di acido gastrico e quindi favorire i processi digestivi. I risultati indicano anche che le miscele complesse di erbe possono, in alcuni casi, essere più efficaci degli estratti isolati.

Allo stesso tempo, Veronika Somoza, responsabile del gruppo di ricerca Metabolic Function & Biosignals del Leibniz Institute, avverte che i risultati si basano attualmente su esperimenti in coltura cellulare. Saranno necessari futuri studi clinici per determinare se effetti analoghi si verificano nell'uomo. Ciononostante, il ricercatore ritiene che le nuove conoscenze potrebbero aiutare a guidare lo sviluppo di formulazioni erboristiche più mirate in futuro.

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