Come la pubblicità ci invoglia a bere il prossimo sorso
Questa conoscenza apre nuove strade per la ricerca, la prevenzione e le politiche di salute pubblica
Annunci
La pubblicità degli alcolici non viene percepita solo passivamente, ma può influenzare attivamente il comportamento di consumo. Ciò avviene attraverso un meccanismo finora difficile da dimostrare: il pilotaggio mirato dell'attenzione. Questi sono i risultati di un recente studio sperimentale condotto da ricercatori australiani, tedeschi e olandesi, tra cui l'Istituto Max Planck per lo studio del crimine, della sicurezza e della legge di Friburgo.
Da anni è risaputo che la pubblicità influenza il comportamento dei consumatori. Lo stesso vale per le rappresentazioni dell'alcol: le persone che vedono più pubblicità di questo tipo tendono in media a bere di più. Finora, tuttavia, non era chiaro perché alcune persone fossero più suscettibili di altre a questa influenza.
I ricercatori della University of Western Australia, della Curtin University di Perth, dell'Università di Amsterdam e dell'Istituto Max Planck per lo studio del crimine, della sicurezza e della legge di Friburgo hanno preso come punto di partenza il cosiddetto bias attenzionale. Con questo termine si intende la tendenza a prestare automaticamente o consapevolmente più attenzione a determinati stimoli - in questo caso, immagini di alcolici - rispetto ad altri. Questo bias può verificarsi sia involontariamente (a causa di stimoli vistosi) sia intenzionalmente (a causa di interessi o aspettative).
Esperimento di guida dell'attenzione mirata
In un esperimento di laboratorio che ha coinvolto 69 studenti, ai partecipanti sono stati mostrati contemporaneamente spot di birra e spot di bibite. La manipolazione sperimentale chiave prevedeva che i ricercatori dirigessero l'attenzione dei partecipanti: Un gruppo è stato sottilmente incoraggiato a prestare maggiore attenzione agli spot della birra. Un secondo gruppo è stato guidato a ignorarli.
Sono stati quindi misurati due aspetti:
- Il desiderio, ovvero il desiderio soggettivo di una bevanda.
- Il consumo effettivo, misurato in un "test del gusto" simulato durante il quale i partecipanti potevano bere liberamente.
I risultati sono chiari:
- I partecipanti che hanno prestato maggiore attenzione alle pubblicità della birra hanno sviluppato un desiderio significativamente più forte per la birra.
- Questo maggiore desiderio, a sua volta, li ha portati a bere effettivamente più birra.
- La connessione è stata confermata utilizzando una tecnica nota come analisi di mediazione, un metodo statistico che mostra come si produce un effetto. In questo caso il percorso causale è: attenzione → desiderio → consumo.
L'aspetto notevole è che: Prestare attenzione alla pubblicità non ha influenzato direttamente il consumo; il suo effetto è stato mediato dal desiderio che ha scatenato. Lo studio fornisce quindi una solida prova del fatto che l'esposizione alla pubblicità di alcolici svolge un ruolo causale: non è semplicemente correlata al consumo, ma contribuisce effettivamente ad esso.
Questi risultati possono avere implicazioni positive per la salute pubblica. Ad esempio, i responsabili politici potrebbero regolamentare la pubblicità in modo più mirato, ad esempio limitando i formati pubblicitari particolarmente accattivanti. "Inoltre, è possibile sviluppare programmi di formazione che mirino a distogliere consapevolmente l'attenzione dai segnali dell'alcol", spiega Sera-Maren Wiechert, postdoc presso il Max Planck Institute di Friburgo e uno dei coautori dello studio.
Allo stesso tempo, però, i ricercatori sottolineano anche i limiti dello studio. "Abbiamo esaminato solo le pubblicità della birra. Resta da vedere se i risultati possono essere applicati ad altri tipi di alcolici", afferma Sera-Maren Wiechert. Inoltre, i partecipanti erano giovani adulti; altri gruppi di età potrebbero reagire in modo diverso.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.
Pubblicazione originale
Rudaizky, D.; Mazidi, M.; Wiers, R.; Grafton, B.; Wiechert, S.-M.; Mrkonja, L.; MacLeod, C.: Attention to alcohol advertising causes elevated consumption via increased alcohol-related craving. Psychology of Addictive Behaviors (2026)