I ricercatori della Mizzou creano piante di riso in grado di combattere una malattia devastante

Per la modificazione genetica, il team ha utilizzato lo strumento open source OpenCRISPR-1, sviluppato dall’intelligenza artificiale, che in precedenza era stato testato solo su cellule animali

29.10.2026
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I ricercatori dell’Università del Missouri hanno creato piante di riso resistenti alla ruggine batterica, una malattia devastante che minaccia una delle colture alimentari più importanti al mondo.

Questa scoperta potrebbe aiutare gli agricoltori in alcune zone dell’Asia e dell’Africa, dove la malattia può distruggere i raccolti e mettere a rischio i mezzi di sussistenza.

Guidato da Bing Yang, Curators' Distinguished Professor presso il College of Agriculture, Food and Natural Resources, il lavoro apre nuove possibilità per lo sviluppo di colture più resistenti in grado di far fronte ad altre sfide agricole.

«La ruggine batterica può causare gravi danni alle colture di riso, riducendone sia la resa che la qualità, il che pone serie difficoltà agli agricoltori che dipendono da questo cereale di base», ha affermato Yang. «Il nostro laboratorio studia come la ruggine batterica interagisca con il riso a livello genetico: queste conoscenze ci aiutano a individuare modi per rafforzare le difese naturali della pianta».

Creare colture più resistenti

Prima che gli agricoltori possano trarre beneficio da questo lavoro, il team della Mizzou deve innanzitutto trasferire i propri risultati da una linea di laboratorio alle varietà di riso coltivate a livello commerciale. I ricercatori devono inoltre condurre ulteriori test, districarsi tra i requisiti normativi e trovare partner industriali che contribuiscano alla commercializzazione delle varietà risultanti.

Sebbene possano passare diversi anni prima che gli agricoltori possano coltivare le piante di riso sviluppate alla Mizzou, Yang intravede opportunità per applicare lo stesso approccio ad altre colture, tra cui il mais e la soia.

«La nostra recente scoperta apre la strada all’esplorazione di soluzioni genetiche per una serie di sfide che gli agricoltori devono affrontare in tutto il Missouri e a livello nazionale, dalle devastanti malattie delle piante alla siccità e alle temperature estreme», ha affermato Yang, ricercatore presso il Bond Life Sciences Center. «Sviluppando colture meglio attrezzate per resistere a questi stress, possiamo aiutare gli agricoltori a proteggere i raccolti, rafforzare la resilienza agricola e prepararsi a un ambiente colturale sempre più impegnativo».

Uno strumento basato sull’intelligenza artificiale apre nuove possibilità

Al centro della scoperta della Mizzou c’è OpenCRISPR-1, uno strumento di editing genetico progettato utilizzando l’intelligenza artificiale.

L’editing genetico consente ai ricercatori di apportare modifiche mirate al DNA di un organismo, come ad esempio alterare i geni che rendono le piante vulnerabili alle malattie. Sviluppato originariamente dall’azienda biotecnologica californiana Profluent, OpenCRISPR-1 era già stato testato in precedenza su cellule animali. Il team di Yang ha adattato il sistema per l’uso sul riso.

«A differenza degli strumenti proprietari di editing genetico che potrebbero richiedere accordi di licenza per l’uso commerciale, OpenCRISPR-1 è open source e gratuito per la ricerca e la commercializzazione dell’editing del genoma delle colture», ha affermato Yang. «Tale accessibilità offre a ricercatori e aziende una maggiore flessibilità per esplorare nuove soluzioni genetiche e sviluppare varietà di colture con preziose caratteristiche agricole».

L’articolo “OpenCRISPR-1, progettato dall’intelligenza artificiale, consente una mutagenesi mirata efficiente e il prime editing nel riso” è stato pubblicato su aBIOTECH.

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