Fake news nel piatto: l’Università di Bayreuth studia la disinformazione alimentare sui social media
Nel progetto FOOD-FRAMES, dieci istituzioni provenienti da sette paesi stanno studiando come creare un contesto informativo più efficace
Sui social media si diffondono rapidamente informazioni errate e disinformazione in materia di alimentazione, che raggiungono soprattutto bambini, adolescenti e giovani adulti. Il progetto europeo di collaborazione «FOOD-FRAMES» sta studiando in che misura i giovani in Europa siano esposti a tali contenuti, come li affrontino e quali conseguenze ciò abbia sulla loro alimentazione e sulla loro salute mentale. La cattedra di Public Health Nutrition del Prof. Dr. med. Peter Philipsborn presso l’Università di Bayreuth riceve a tal fine oltre 220.000 euro dal Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e degli Affari Interni. Il progetto, con sede presso il campus di Kulmbach, fa parte del programma FOOD-FRAMES, che proseguirà fino al 2009 e che è finanziato con un totale di 2,6 milioni di euro.
I social media offrono grandi opportunità per diffondere contenuti basati su prove scientifiche e accattivanti in materia di alimentazione e salute. Allo stesso tempo, però, favoriscono anche la rapida diffusione di informazioni errate e disinformazione. Sebbene la comprensione scientifica di come l’alimentazione influisca sulla salute e sull’ambiente sia in continua evoluzione, alcune conoscenze fondamentali – come i benefici per la salute derivanti da frutta, verdura e prodotti integrali – sono ormai da tempo considerate accertate e vengono sempre più confermate da nuovi studi. Tuttavia, a tali messaggi affidabili manca spesso il valore di novità. Sui social media ricevono quindi spesso meno attenzione rispetto ad affermazioni sensazionalistiche, scientificamente infondate o semplicemente false su presunti rimedi miracolosi. La disinformazione e le informazioni errate in materia di alimentazione rappresentano quindi un problema sociale in crescita, di cui si occupa FOOD-FRAMES.
Nel progetto FOOD-FRAMES, dieci istituzioni partner provenienti da sette paesi uniscono le loro competenze in materia di psicologia, scienze dell’alimentazione, salute pubblica, giurisprudenza, economia, nonché ricerca sui media e sulla politica. L’obiettivo è quello di creare un cosiddetto «ambiente informativo alimentare» che sostenga un’alimentazione sana e sostenibile in tutta Europa, ad esempio attraverso raccomandazioni politiche e un quadro normativo che contrastino il marketing ingannevole, le informazioni errate e la disinformazione.
Il team guidato dal Prof. Dr. med. Peter von Philipsborn, titolare della cattedra di Nutrizione e Salute Pubblica, conduce presso il Campus di Kulmbach un cosiddetto studio «Photovoice»: in questo contesto, giovani utenti dei social media in Germania, Austria e Paesi Bassi documentano con le proprie foto come vivono e percepiscono l’ambiente alimentare digitale. A integrazione di ciò, il team di Bayreuth sta conducendo uno studio basato su interviste con influencer nel campo dell’alimentazione, al fine di rilevare le loro motivazioni, esperienze e condizioni contrattuali, nonché le loro prospettive su una migliore regolamentazione. Inoltre, l’Università di Bayreuth utilizza delle app per analizzare in che misura i giovani tra i 13 e i 18 anni siano esposti al marketing di alimenti malsani. Il team di Bayreuth partecipa inoltre a una revisione sistematica e a uno studio Delphi internazionale, volti a identificare misure efficaci contro la disinformazione e le informazioni errate relative all’alimentazione.
«L’alimentazione è un tema che sta a cuore alle persone. Proprio per questo motivo, in rete circolano moltissime informazioni false e fuorvianti al riguardo», spiega il Prof. Dr. med. Peter von Philipsborn. «Con FOOD-FRAMES vogliamo comprendere meglio come i giovani affrontano questa disinformazione, quali conseguenze ciò abbia sulla loro salute e come possiamo proteggerli meglio da essa».
Oltre all’Università di Bayreuth, al progetto partecipano l’Università di Wageningen (coordinamento), l’University College Cork, l’Università di Vienna, l’Università di Gand, l’Istituto norvegese di sanità pubblica, l’Università della Danimarca meridionale, l’Università di Pisa, Sciensano e l’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera. La durata complessiva del progetto è di tre anni, fino a luglio 2029.
FOOD-FRAMES è finanziato dal Ministero federale dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e degli Affari Interni (BMLEH) e da altri enti finanziatori nazionali dei paesi partecipanti, con il cofinanziamento dell’Unione Europea nell’ambito del partenariato europeo FutureFoodS. Il responsabile del progetto per la Germania è l’Istituto federale per l’agricoltura e l’alimentazione (BLE). Determinanti per l’assegnazione del finanziamento sono stati in particolare l’eccellenza scientifica e i benefici attesi in termini di sostegno a modelli alimentari sani e sostenibili.
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