GEA e CST stringono una partnership per promuovere la transizione del settore saccarifero
Le centrifughe Decanter riducono le perdite di zucchero durante la disidratazione dei fanghi
GEA e Chemical Systems Technologies (CST), una società di ingegneria con sede in India specializzata in soluzioni di processo per l’industria saccarifera, hanno stretto una partnership strategica per accelerare l’adozione a livello globale delle centrifughe decanter nella disidratazione dei fanghi di zucchero. Combinando la tecnologia dei decanter di GEA e l’accesso al mercato globale con la profonda competenza di CST nei processi, la collaborazione mira a supportare i produttori di zucchero nell’ammodernamento delle operazioni esistenti e nel miglioramento del costo totale di proprietà.
Con la redditività e l’efficienza delle risorse sottoposte a pressioni sempre maggiori, il recupero dello zucchero attraverso la disidratazione basata sui decanter sta diventando una leva fondamentale per le prestazioni degli zuccherifici. I decanter GEA sono ormai consolidati in tutte le applicazioni di separazione industriale e i loro vantaggi nella disidratazione dei fanghi di zucchero sono già stati dimostrati sul campo. La partnership con CST è pensata per accelerare questa transizione combinando una tecnologia collaudata con una profonda competenza nei processi.
"Per molti produttori di zucchero, il solo miglioramento della resa non è più sufficiente; l’efficienza delle risorse e i costi operativi stanno diventando altrettanto critici. La tecnologia dei decanter affronta esattamente queste sfide con un impatto misurabile", afferma Martin Neugebauer, Senior Director della Business Line Renewables di GEA.
Dai sistemi convenzionali a processi più efficienti
I fanghi degli zuccherifici si formano durante la chiarificazione del succo di zucchero tramite il trattamento con latte di calce e la successiva sedimentazione, tipicamente in chiarificatori a tempo di permanenza breve (SRTC) o in chiarificatori convenzionali. La disidratazione di questi fanghi è una fase standard nella lavorazione dello zucchero e i filtri a tamburo rotante sottovuoto (RVDF) sono stati per decenni la tecnologia convenzionale preferita negli zuccherifici di tutto il mondo. Le presse a nastro rappresentano un’altra alternativa consolidata. Sebbene entrambe le tecnologie abbiano dato prova di efficacia sul campo, presentano limiti ben noti: elevati livelli di consumo di acqua e vapore, dipendenza da coadiuvanti di filtrazione, perdite significative di prodotto e operazioni ad alta intensità di manodopera, difficili da automatizzare e soggette a variabilità.
I decantatori GEA offrono un’alternativa a processo continuo e chiuso che affronta direttamente questi limiti, riducendo la complessità operativa e migliorando al contempo l’efficienza delle risorse. Dopo la chiarificazione del succo, il fango concentrato, che in genere rappresenta circa il 10–20 per cento del flusso di processo, viene convogliato direttamente al decanter, dove i solidi e il centrato vengono separati in modo continuo. Il centrato viene reimmesso nel processo, mentre i solidi disidratati vengono scaricati per lo smaltimento o per un ulteriore utilizzo.
Il miglioramento della resa come fattore economico chiave
I risultati in termini di prestazioni sono supportati da una vasta esperienza sul campo. «Sulla base di quasi 50 unità di decantatori installate in vari zuccherifici in India, con capacità che vanno da 3.500 a 18.000 tonnellate di canna da zucchero al giorno, abbiamo costantemente osservato che i produttori ottengono perdite di prodotto significativamente inferiori quando passano dai sistemi convenzionali di desaccarificazione: riduzioni fino al 60% rispetto ai filtri a tamburo rotante sottovuoto e fino al 25% rispetto alle presse a nastro», spiega Anup Keserwani, Direttore CST.
Le installazioni di riferimento dimostrano una perdita media di zucchero nel panello pari allo 0,03% sulla canna da zucchero con le centrifughe decanter, rispetto allo 0,07% con i filtri a tamburo rotante sotto vuoto (RVDF). In uno zuccherificio che lavora 10.000 tonnellate di canna da zucchero al giorno nel corso di una tipica campagna di 150 giorni, questa differenza equivale a circa 600 tonnellate aggiuntive di zucchero recuperabile per campagna: un aumento diretto della resa senza alcun costo aggiuntivo in termini di canna da zucchero o di lavorazione. Ai prezzi di mercato attuali, l’impatto finanziario è sostanziale e garantisce in genere un rapido ritorno sull’investimento.
Un maggiore recupero di zucchero incide direttamente sull’economia dell’impianto: minori perdite si traducono in una resa più elevata e in un miglioramento misurabile del ritorno sull’investimento. La tecnologia di desaccarizzazione diventa quindi una leva fondamentale per ottimizzare il costo totale di proprietà.
L’efficienza delle risorse sotto crescente pressione
I dati operativi provenienti da impianti di riferimento dimostrano che la tecnologia dei decantatori offre miglioramenti misurabili nell’efficienza delle risorse. A differenza dei filtri a tamburo rotante sottovuoto e delle presse a nastro, i decantatori funzionano come sistemi chiusi, il che riduce significativamente l’abbassamento di temperatura in questa fase. In media, il calo di temperatura in una fase di decantazione è di circa 2–5 °C, rispetto ai circa 20–30 °C dei sistemi aperti convenzionali. Il consumo idrico si riduce di conseguenza: i filtri a tamburo rotante sottovuoto richiedono circa il 6% di acqua rispetto alla canna da zucchero per la desaccarizzazione, mentre i filtropressi a nastro ne richiedono fino all’8%; le centrifughe decanter, invece, evitano la necessità di acqua di lavaggio aggiuntiva nella fase di desaccarizzazione. Di conseguenza, gli impianti a decanter non generano un fabbisogno aggiuntivo di vapore, mentre i filtri a tamburo rotante sottovuoto richiedono in genere circa l’1% di vapore per la canna da zucchero e le presse a nastro circa l’1,2%.
Un altro importante vantaggio della fase a decanter chiuso è che contribuisce a impedire l’ingresso di impurità nel prodotto. Il sistema chiuso, combinato con tempi di permanenza brevi, temperature elevate e l’assenza di contaminazione da bagacillo, riduce significativamente l’attività microbica e aumenta così la purezza del prodotto finale.
Semplificazione operativa e prestazioni dell’impianto
Diverse caratteristiche aggiuntive rendono le centrifughe decanter una soluzione di aggiornamento pratica e affidabile per gli zuccherifici che intendono modernizzare le infrastrutture di disidratazione esistenti:
- Le centrifughe decanter richiedono circa il 50% di spazio in meno rispetto a sistemi convenzionali comparabili, consentendo layout di impianto più compatti e semplificando i lavori di ingegneria civile sia per le nuove installazioni che per i progetti di retrofit.
- Il funzionamento continuo stabilizza le condizioni di processo e garantisce prestazioni di separazione costanti anche in presenza di composizioni di alimentazione variabili – un vantaggio importante nella lavorazione dello zucchero, dove il contenuto di fibre e le caratteristiche dei fanghi possono variare in modo significativo nel corso di una campagna.
- Il funzionamento automatizzato e le opzioni CIP (cleaning-in-place) integrate riducono gli interventi manuali, diminuiscono il fabbisogno di manodopera e favoriscono una lavorazione igienica e a basso contatto.
Per i produttori di zucchero che intendono modernizzare le proprie operazioni di disidratazione, la partnership GEA-CST offre un percorso chiaro che va dalla valutazione all’implementazione fino all’ottimizzazione.
Combinando competenze complementari nella tecnologia dei decantatori e nella lavorazione dello zucchero, la collaborazione garantisce un’efficiente esecuzione dei progetti e prestazioni operative affidabili.
Con una chiara attenzione ai progetti di retrofit e alla disponibilità in tutte le principali regioni produttrici di zucchero, la collaborazione aiuta gli zuccherifici a sfruttare il potenziale di efficienza e resa della disidratazione basata sui decantatori, riducendo al minimo le interruzioni delle operazioni esistenti.
Nota: questo articolo è stato tradotto utilizzando un sistema informatico senza intervento umano. LUMITOS offre queste traduzioni automatiche per presentare una gamma più ampia di notizie attuali. Poiché questo articolo è stato tradotto con traduzione automatica, è possibile che contenga errori di vocabolario, sintassi o grammatica. L'articolo originale in Inglese può essere trovato qui.