Integratori alimentari nella terza età: quando sono utili e quando sono dannosi

L'Associazione dei consumatori della Renania Settentrionale-Vestfalia avverte: in caso di sovradosaggio, la vitamina D può causare danni ai reni

08.08.2026
© VZ NRW/adpic

Gli anziani hanno bisogno di integratori alimentari?

Tre domande ad Angela Clausen, responsabile del settore alimentare nel mercato della salute presso l’Associazione dei consumatori della Renania Settentrionale-Vestfalia

Anche in Germania sempre più anziani ricorrono agli integratori alimentari nella speranza di mantenere la propria forma fisica e mentale. Secondo lo studio KORA-Age, il 54% delle donne e il 34% degli uomini nella fascia d’età compresa tra i 65 e gli 80 anni assumono regolarmente integratori alimentari. Tuttavia, molti di questi prodotti non sono né necessari né innocui. Studi scientifici dimostrano che solo pochi di questi prodotti hanno effettivamente un beneficio dimostrabile. Alcuni sono addirittura dannosi per la salute. Angela Clausen fa chiarezza e spiega perché una corretta alimentazione e uno stile di vita sano spesso apportano benefici ben maggiori agli anziani.

Perché così tante persone anziane ricorrono agli integratori alimentari?

La pubblicità e molti influencer svolgono un ruolo importante in questo senso, poiché propongono agli anziani gli integratori alimentari come una soluzione semplice ai loro disturbi di salute. Spesso si tratta di promesse come «più energia», «migliore memoria» o «maggiore vitalità», che risultano particolarmente allettanti proprio in età avanzata. Molti anziani desiderano migliorare la propria qualità di vita di fronte ai naturali processi di invecchiamento. I problemi legati all’avanzare dell’età – come ad esempio il rallentamento del metabolismo o l’aumento delle malattie croniche – rendono molti di loro ricettivi a queste offerte. Tuttavia, gli integratori alimentari non sono rimedi miracolosi. Al contrario: nella maggior parte dei casi è sufficiente un’alimentazione equilibrata per coprire il fabbisogno nutrizionale.

Quali rischi possono insorgere con l’assunzione?

Il pericolo maggiore nell’assunzione di integratori alimentari è il dosaggio incontrollato. Infatti, una quantità maggiore non significa necessariamente un risultato migliore. Soprattutto nel caso delle vitamine liposolubili come la vitamina D, un sovradosaggio può causare gravi problemi di salute. Un eccesso di vitamina D può aumentare il livello di calcio nel sangue, provocando nausea, vomito, inappetenza e debolezza muscolare. In casi estremi possono formarsi calcoli renali o verificarsi persino gravi danni ai reni. Anche l’assunzione di compresse effervescenti comporta dei rischi per alcune persone: spesso contengono quantità elevate di sodio nascosto, ovvero un componente salino che, nelle persone ipertese, può aumentare ulteriormente la pressione sanguigna. Particolarmente critiche sono le possibili interazioni con i farmaci. Ciò vale in particolare per gli integratori alimentari a base di ingredienti vegetali. Anche i valori delle analisi di laboratorio possono essere alterati: l’assunzione di biotina, ad esempio, influenza un biomarcatore dell’infarto cardiaco.

Cosa aiuta gli anziani a mantenersi in forma e in salute con l’avanzare dell’età?

La base per uno stile di vita sano in età avanzata è un’alimentazione equilibrata e ricca di sostanze nutritive, unita a uno stile di vita attivo. Una dieta varia garantisce l’apporto di vitamine e minerali, senza bisogno di integratori alimentari. Gli anziani dovrebbero prestare particolare attenzione alla vitamina D, alla vitamina B12, al magnesio, al ferro, al folato e al calcio. Infatti, con l’avanzare dell’età la produzione endogena di vitamina D diminuisce – con effetti negativi sul tessuto osseo e sulla forza muscolare – e anche l’assorbimento della vitamina B12 può risultare ridotto. È quindi opportuno consultare il proprio medico di famiglia per valutare in che misura sia necessario modificare le abitudini alimentari o ricorrere a integratori alimentari. Il calcio è contenuto soprattutto nel latte e nei latticini, nonché nelle acque minerali ricche di calcio. La vitamina B12 si trova quasi esclusivamente negli alimenti di origine animale. Lo iodio è presente principalmente nel pesce di mare e nel sale da cucina iodato. La vitamina B6 è fornita dai prodotti integrali, dalla carne, dal pesce e da vari tipi di frutta secca. L’acido folico è presente in abbondanza nelle verdure a foglia verde, nelle arance, nei pomodori, nei prodotti integrali e nelle arachidi. La vitamina D viene prodotta dall’organismo stesso grazie all’esposizione alla luce solare, integrata dal pesce grasso, dal tuorlo d’uovo e da alcuni funghi. Chi trascorre poco tempo all’aria aperta dovrebbe far controllare i propri livelli di vitamina D da un medico. È importante inoltre assumere una quantità sufficiente di proteine. A partire dai 65 anni, il fabbisogno aumenta a circa un grammo per chilogrammo di peso corporeo. Sono utili e gratuiti anche l’attività fisica regolare, un sonno adeguato e trascorrere molto tempo all’aria aperta. Anche l’allenamento di forza aiuta a prevenire la perdita di massa muscolare e a stimolare l’appetito.

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