Associazione centrale: la regola delle tre ore per il lavoro domenicale nei panifici non è sufficiente
Il settore della panificazione chiede l’inserimento nell’elenco delle eccezioni di cui all’articolo 10 della legge sull’orario di lavoro per un massimo di otto ore di produzione
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Il pane di domani si cuoce oggi. L’Associazione centrale dei panettieri tedeschi chiede, in una risoluzione, l’inserimento del settore della panificazione nell’elenco delle eccezioni previsto dalla legge sull’orario di lavoro, al fine di consentire, in piena sicurezza giuridica, l’attività di panificazione la domenica e nei giorni festivi per un massimo di otto ore. Ciò è stato chiaramente concordato nell’accordo di coalizione e deve ora essere finalmente attuato senza ulteriori restrizioni. Il ministro del Lavoro Alexander Schweitzer deve agire subito e non deve indebolire la promessa della coalizione con nuove restrizioni.
Il settore della panificazione aumenta la pressione sul governo federale: con una risoluzione approvata all’unanimità dall’assemblea dei soci, l’Associazione centrale dei panificatori tedeschi chiede la rapida attuazione della promessa di coalizione relativa al lavoro la domenica e nei giorni festivi. Come annunciato, il settore della panificazione dovrà essere inserito, a partire dal 1° gennaio 2027, nell’elenco delle deroghe di cui al § 10, comma 1, della legge sull’orario di lavoro – senza ulteriori restrizioni specifiche per il settore. «Il ministro federale del Lavoro Schweitzer deve ora mantenere la promessa. L’accordo contenuto nel contratto di coalizione in merito è chiaro e non è fine a se stesso: deve essere attuato rapidamente e tradursi in risultati concreti nei panifici. Abbiamo bisogno di una normativa che funzioni, non di nuovi ostacoli che alla fine non aiutano affatto le imprese», spiega Roland Ermer, presidente dell’Associazione centrale dei panificatori tedeschi. Non è né comprensibile né più accettabile che non sia ancora stato presentato alcun disegno di legge per l’attuazione del contratto di coalizione, prosegue Ermer.
Tre ore non bastano per il panificio: il pane di domani va sfornato oggi
I prodotti da forno freschi per la domenica e i giorni successivi non si ottengono con un semplice clic. Il pane e i prodotti da forno che, ad esempio, devono essere sugli scaffali il lunedì o il giorno dopo una festività, vengono spesso preparati già il giorno prima. Ciò comprende la preparazione degli impasti, la fermentazione del lievito naturale e ulteriori fasi di produzione. La normativa vigente limita tuttavia a tre ore il lavoro domenicale e festivo nei panifici e nelle pasticcerie per la produzione e la consegna dei prodotti da forno venduti lo stesso giorno. Per molte aziende artigianali questa finestra temporale è troppo ristretta per organizzare in modo affidabile le operazioni per il giorno di vendita e i preparativi per il giorno successivo. Ciò non si adatta agli effettivi processi produttivi di molti panifici artigianali e crea incertezza giuridica riguardo ai lavori di preparazione necessari per il giorno successivo. Anche per i dipendenti la nuova normativa comporterebbe dei vantaggi, poiché potrebbero beneficiare in misura nettamente maggiore delle maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo.
Uscire dalla zona grigia del diritto del lavoro
L’Associazione centrale chiede pertanto che il settore della panificazione artigianale venga ora inserito rapidamente nell’elenco delle eccezioni, senza ulteriori restrizioni specifiche per il settore. Dal punto di vista dell’Associazione centrale, non è sufficiente che i lavori preparatori necessari per il giorno successivo continuino a non essere chiaramente consentiti in termini di certezza giuridica. Le aziende hanno bisogno di chiari parametri normativi anziché di una zona grigia del diritto del lavoro.
«I panettieri vogliono sfornare il pane e non chiarire ogni domenica questioni giuridiche al limite della legalità. Vogliamo uscire dalla zona grigia ed entrare nella certezza del diritto. Non vogliamo una riforma con il freno a mano tirato. La nuova normativa deve invece rispecchiare in modo realistico i processi aziendali», sintetizza Ermer.
Con la risoluzione, l’associazione lancia un segnale chiaro: la nuova normativa annunciata deve entrare in vigore puntualmente il 1° gennaio 2027 ed essere applicabile nella pratica aziendale. I panifici artigianali garantiscono l’approvvigionamento regionale della popolazione con il pane e i prodotti da forno, alimenti di prima necessità, e preservano la cultura tedesca del pane. Affinché possano continuare a svolgere questo ruolo in modo affidabile anche in futuro, hanno bisogno di un quadro normativo affidabile e devono essere inclusi nell’elenco delle eccezioni di cui al § 10, comma 1, della legge sull’orario di lavoro.
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