Le associazioni del settore alimentare si oppongono alle nuove tasse

Oltre 40 associazioni, dai panettieri ai produttori di bevande, mettono in guardia da una nuova ondata di costi e burocrazia

03.11.2026
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Il settore alimentare tedesco chiede di bloccare la prevista tassa sullo zucchero e sulla plastica e mette in guardia da una nuova ondata di costi e burocrazia. Oltre 40 associazioni del settore alimentare, tra cui la Federazione federale dell’industria alimentare tedesca (BVE), l’Associazione degli agricoltori tedeschi (DBV) e l’Associazione centrale dei panificatori tedeschi, hanno pubblicato una dichiarazione congiunta.

Tassa sullo zucchero e tassa sulla plastica: il settore alimentare chiede di bloccarle e mette in guardia da una nuova ondata di costi e burocrazia

Il settore alimentare tedesco è deluso dalla linea adottata dal governo federale. Anziché alleggerire il carico sulle imprese, ridurre la burocrazia e facilitare gli investimenti in Germania, il governo federale sta pianificando, con la tassa sullo zucchero e quella sulla plastica, due nuove imposte che comporteranno notevoli costi aggiuntivi e oneri burocratici.

Le associazioni firmatarie respingono in linea di principio entrambi i progetti fiscali! È particolarmente irritante che il Ministero federale delle finanze stia portando avanti i progetti con grande fretta, senza coinvolgere adeguatamente il settore economico interessato e senza tenere sufficientemente conto delle ripercussioni sul mercato interno europeo. L’onere di adempimento per le imprese e per l’amministrazione, indicato nei testi normativi, è in entrambi i progetti di legge nettamente superiore a quanto dichiarato.

Il problema risulta particolarmente evidente nel caso della prevista imposta sullo zucchero applicata alle bevande analcoliche: con una procedura di deposito fiscale sul modello dell’imposta sulla birra, il Ministero federale delle finanze punta su un modello di riscossione estremamente oneroso. Anziché avvalersi dei processi aziendali esistenti e valutare alternative digitali e con meno burocrazia, le imprese dovrebbero creare nuove strutture amministrative fiscali e effettuare investimenti considerevoli per adeguare i propri sistemi di produzione e di gestione delle scorte. Molti stabilimenti produttivi non sono predisposti per tali procedure. A ciò si aggiungono notevoli difficoltà pratiche: nel settore alimentare e delle bevande, le materie prime, gli impianti di produzione e le capacità di stoccaggio vengono spesso utilizzati sia per prodotti soggetti a imposta che per quelli esenti. Ulteriori procedure fiscali di controllo, documentazione e, se del caso, autorizzazione rischiano di interferire direttamente con processi produttivi ormai ben rodati. Esse complicano la pianificazione della produzione, generano costi aggiuntivi e limitano la flessibilità delle imprese.

Anche la prevista tassa sulla plastica rappresenterebbe un onere aggiuntivo per un settore che già oggi adempie a obblighi estesi e onerosi in materia di imballaggi. La legge sugli imballaggi, la partecipazione ai sistemi duali, il contributo al fondo per la plastica monouso e i nuovi requisiti del regolamento europeo sugli imballaggi pongono le imprese di fronte a notevoli sfide finanziarie e organizzative. Un’ulteriore tassa nazionale aumenterebbe tali oneri senza comportare alcun beneficio ecologico aggiuntivo. Allo stesso tempo, si profilano svantaggi competitivi per la Germania come sede produttiva.

Entrambe le iniziative sono quindi in fondamentale contraddizione con gli obiettivi dichiarati del governo federale. Chi promette la riduzione della burocrazia, la competitività e gli investimenti non può introdurre contemporaneamente nuove imposte accompagnate da complesse procedure amministrative. Proprio il settore alimentare, caratterizzato prevalentemente da piccole e medie imprese, ha bisogno di certezza nella pianificazione, di condizioni quadro competitive e di meno burocrazia anziché di una maggiore regolamentazione.

Vi esortiamo pertanto a impegnarvi per bloccare entrambi i progetti fiscali e a coinvolgere pienamente i settori economici interessati prima di adottare ulteriori decisioni legislative. Indipendentemente dalla nostra opposizione di principio, occorre in particolare rinunciare alla procedura di deposito fiscale prevista per l’imposta sulle bevande zuccherate. Per entrambi i progetti occorre valutare attentamente le conseguenze economiche, i costi burocratici aggiuntivi e gli effetti sul mercato interno europeo.

Le associazioni del settore alimentare sono pronte a mettere a disposizione la loro esperienza pratica in un dialogo costruttivo. Il presupposto è che il governo federale non metta le imprese interessate di fronte al fatto compiuto, ma tenga seriamente conto delle loro esperienze e proposte.

Firmatari

• Associazione dei datori di lavoro del settore alimentare e delle bevande (Arbeitgebervereinigung Nahrung und Genuss e.V.)

• Gruppo di lavoro delle associazioni tedesche dei coltivatori di barbabietola (ADR)

• Comitato federale per la frutta e la verdura (BOG)

• Associazione federale dell’industria e degli importatori tedeschi di bevande alcoliche e.V.

• Associazione federale dell’industria dolciaria tedesca e.V.

• Associazione federale del commercio all’ingrosso, del commercio estero e dei servizi e.V.

• Associazione federale dell’industria di trasformazione di frutta, verdura e patate e.V.

• Associazione federale della ristorazione organizzata (BdS)

• Unione federale delle organizzazioni di produttori di frutta e verdura e.V.

• Associazione federale tedesca dei grossisti specializzati in bevande e.V.

• Associazione federale dei produttori tedeschi di salumi e prosciutti e.V.

• Unione federale dell’industria alimentare tedesca e.V.

• Associazione degli ingredienti per la panificazione e.V.

• Associazione degli agricoltori tedeschi e.V.

• Federazione tedesca dei birrai e.V.

• Associazione tedesca dei macellai

• Associazione tedesca dell’industria alberghiera e della ristorazione e.V.

• Associazione tedesca del caffè e.V.

• Federazione tedesca dei pasticceri

• Associazione tedesca Raiffeisen e.V.

• Istituto tedesco dei surgelati e.V.

• Associazione delle aziende a conduzione familiare nel settore agricolo e forestale e.V.

• Kulinaria Deutschland e.V.

• Associazione tedesca dell’industria alimentare e.V.

• Associazione dell’industria lattiero-casearia e.V.

• OVID – Associazione dell’industria di trasformazione dei semi oleosi in Germania e.V.

• Birrifici privati della Germania

• Mulini privati della Germania

• Associazione tedesca dei dolcificanti e.V.

• Associazione tedesca delle sorgenti minerali (e.V.)

• Associazione tedesca dell’industria dei succhi di frutta e.V.

• Associazione tedesca del commercio al dettaglio delle bevande e.V.

• Associazione tedesca dei grandi panifici e.V.

• Associazione dell’industria della carne e.V.

• Associazione tedesca dell’industria cerealicola, molitoria e dell’amido e.V.

• Associazione dell’industria dello zucchero e.V.

• Associazione economica delle bevande analcoliche

• Associazione economica dello zucchero e.V.

• Associazione centrale dei panificatori tedeschi e.V.

• Associazione centrale dell’industria avicola tedesca e.V.

• Associazione centrale dell’industria pubblicitaria tedesca e.V.

• Associazione centrale dell’orticoltura (ZVG)

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