Proteggere finalmente meglio i tacchini

Dieci associazioni chiedono l'introduzione di norme minime di legge per l'allevamento dei tacchini in Germania

27.10.2026
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Immagine simbolica

Il Deutscher Naturschutzring (DNR), la Fondazione Albert Schweitzer, Animal Equality, il bmt, il BUND, l’Associazione tedesca per la protezione degli animali, la DJGT, Menschen für Tierrechte, PROVIEH e VIER PFOTEN esortano il governo federale a stabilire finalmente norme giuridiche vincolanti per l’allevamento dei tacchini e a inserirle nel regolamento sulla protezione degli animali da allevamento.

In un documento di posizione pubblicato oggi, le organizzazioni illustrano quanto siano inadeguate le condizioni di allevamento dei tacchini nella maggior parte degli allevamenti tedeschi. Gli animali dispongono di uno spazio decisamente insufficiente e hanno pochissime possibilità di attività. Non possono né ritirarsi né evitare i propri simili, né riposare in posizione rialzata, sebbene ciò corrisponda al loro comportamento naturale. Il Tribunale amministrativo federale ha già giudicato queste condizioni di allevamento una violazione della legge sulla protezione degli animali. A ciò si aggiunge l’allevamento finalizzato a una crescita molto rapida, che spesso causa lesioni alle zampe. Per evitare che gli animali, già stressati, si feriscano a vicenda, viene loro sistematicamente tagliato il becco. Tuttavia, un’iniziativa da parte del governo federale volta a presentare finalmente norme di allevamento vincolanti per legge si fa ancora attendere.

«Esistono norme di legge per i polli da carne e le galline ovaiole, ma non per i tacchini. Questa lacuna normativa non è più accettabile. Il governo federale deve agire ora, invece di scaricare la responsabilità sui tribunali, sui Länder e sui singoli uffici veterinari locali», spiegano le organizzazioni.

Al posto di norme vincolanti, finora vengono applicati i cosiddetti «parametri di riferimento uniformi a livello federale». Si tratta di un accordo volontario che è stato influenzato in modo determinante dal settore avicolo. Esso prevede densità di allevamento fino a 58 chilogrammi di peso corporeo per metro quadrato per i tacchini maschi e 52 chilogrammi per le tacchine. Nel caso dei tacchini maschi, con un peso finale di circa 20 chilogrammi, quasi tre animali adulti condividono quindi un unico metro quadrato. A una tacchina spetta in media uno spazio appena superiore alla superficie di tre fogli DIN A4.

Quanto siano insufficienti le linee guida del settore è stato chiarito anche dal Tribunale amministrativo federale nell’aprile 2026: i parametri di riferimento non costituiscono un criterio per un allevamento conforme alla legge sulla protezione degli animali. Ciononostante, il settore avicolo insiste affinché il Ministero federale dell’agricoltura fissi le densità di allevamento previste dai parametri di riferimento in un regolamento. In questo modo, una situazione di irregolarità accertata in sede giudiziaria diventerebbe legge vigente. Eppure esistono le basi scientifiche per un allevamento dei tacchini rispettoso del benessere degli animali. All’inizio del 2026, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha formulato, tra le altre cose, raccomandazioni concrete per l’allevamento dei tacchini in un parere.

«Non ci sono più scuse. Grazie al parere dell’EFSA sappiamo quali requisiti minimi debba soddisfare l’allevamento dei tacchini dal punto di vista del benessere animale», affermano le associazioni.

Anche i Länder si stanno adoperando per ottenere condizioni migliori. In Bassa Sassonia, il Land con il maggior numero di tacchini, si sta attualmente discutendo, nell’ambito del piano per la protezione degli animali, di norme relative all’allevamento dei tacchini da ingrasso. Le associazioni si aspettano che in quel Land si giunga a un risultato che migliori sensibilmente le condizioni di vita degli animali, ma una soluzione a livello regionale non può sostituire una normativa a livello federale. È quindi indispensabile che il governo federale inserisca finalmente nel regolamento sulla protezione degli animali da allevamento le norme relative all’allevamento dei tacchini e di altre specie animali.

Hanno sottoscritto il documento di posizione: Fondazione Albert Schweitzer per il nostro ambiente, Animal Equality Germany e. V., Federazione tedesca per l’ambiente e la protezione della natura (BUND), Federazione contro il maltrattamento degli animali e. V. (bmt), Deutscher Naturschutzring e. V. (DNR), Deutscher Tierschutzbund e. V., Deutsche Juristische Gesellschaft für Tierschutzrecht e. V. (DJGT), Menschen für Tierrechte – Bundesverband der Tierversuchsgegner e. V., PROVIEH e. V., VIER PFOTEN – Fondazione per la protezione degli animali

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