I miti dell'industria dello zucchero alla prova dei fatti

Richiesta una presa di posizione politica a favore della tassa sulle bevande zuccherate

06.11.2026
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Il Consiglio dei ministri federale si è espresso a favore della tassa sulle bevande zuccherate, ma la decisione del Bundestag è ancora in sospeso. Secondo le ultime notizie riportate dai media, l’introduzione della tassa è in bilico. Eppure, le organizzazioni scientifiche e mediche specializzate sottolineano da molti anni che: la tassa sulle bevande zuccherate può contribuire a prevenire l’obesità e il diabete e a frenare l’aumento dei costi sanitari. In vista delle deliberazioni decisive al Bundestag, l’industria dello zucchero mette in discussione l’efficacia della tassa sulle bevande zuccherate con argomentazioni fuorvianti.

Un parere scientifico pubblicato oggi esamina attentamente le argomentazioni dell’industria dello zucchero e mette in luce dove queste inducono in errore.

Mito: per il peso corporeo conta solo il bilancio calorico, non lo zucchero. Realtà: le bevande zuccherate aumentano l’apporto calorico e quindi il peso corporeo.

Mito: la tassa sullo zucchero non aiuta a combattere il sovrappeso e l’obesità. Realtà: numerose prove scientifiche dimostrano l’efficacia delle tasse sulle bevande zuccherate.

Mito: la tassa sullo zucchero costa posti di lavoro. Realtà: studi indipendenti non forniscono alcuna indicazione di perdita di posti di lavoro. Anche l’economia beneficia della riduzione dei costi sanitari.

Mito: la tassa sullo zucchero è un mostro burocratico. Realtà: l’onere amministrativo stimato della tassa sulle bevande zuccherate è dell’ordine di grandezza simile a quello di altre imposte.

Il documento esamina nove argomenti ricorrenti avanzati dall’industria alimentare e delle bevande, contrapponendovi fatti basati su prove scientifiche, esperienze di altri paesi e una valutazione scientifica.

«La lobby dello zucchero e dell’industria alimentare lancia una cortina fumogena dopo l’altra. Anziché confrontarsi con i fatti scientifici, si distoglie l’attenzione, si ignorano le prove e si fa leva su paure facili da alimentare. Chi esamina più da vicino le argomentazioni dell’industria si rende presto conto che: molti di essi non reggono a una verifica dei fatti. La politica non dovrebbe lasciarsi ingannare. Una salute migliore e minori costi sanitari vanno a vantaggio di tutti, compresa l’economia», commenta Barbara Bitzer, portavoce dell’alleanza scientifica DANK e direttrice generale della Società tedesca per il diabete (DDG), in merito alla strategia argomentativa dell’industria.

Il Prof. Dr. med. Peter von Philipsborn, autore principale della dichiarazione e titolare della cattedra di Nutrizione e Salute Pubblica presso l’Università di Bayreuth, aggiunge: «Le bevande zuccherate aumentano il rischio di obesità, diabete mellito di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Per la prevenzione di queste malattie è necessaria una strategia globale. La tassa sulle bevande zuccherate non è una panacea, ma un elemento fondamentale nella lotta contro le malattie legate all’alimentazione e un passo importante verso una politica di prevenzione efficace».

La tassa sulle bevande zuccherate sarà discussa a novembre al Bundestag tedesco. In vista di tale discussione, si sono intensificati i dibattiti sull’efficacia della tassa e sul suo previsto effetto incentivante. «La responsabilità individuale necessita di condizioni quadro che facilitino scelte più salutari, indipendentemente dal livello di istruzione o dalle disponibilità economiche. Sono proprio queste condizioni quadro che la politica può creare ora», conclude l’esperta di prevenzione Bitzer.

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